Appunti sparsi da amare e dolcetti alla crema

E’ accaduta una cosa, un po’ inaspettata.
Nella mia battaglia personale contro le feste comandate e commerciali, san valentino non doveva avere spazio. Per cui avevo deciso di scrivere un post un po’ battagliero.
Così ieri mattina ho pubblicato una foto su Instagram e ho scritto cosa per me fosse amore, ben lontano da qualsiasi giorno stabilito, ben lontano da qualsiasi cuore o cioccolatino; sperando che mi arrivasse l’illuminazione su come scrivere questo post.
Quello che è accaduto è che i vostri bellissimi commenti sono stati meglio di qualsiasi illuminazione, per cui questo è il vostro post e questi saranno i nostri appunti sparsi da amare.

amare

Amare per me è saper gustare il momento, correre il rischio, sedersi in cucina a tarda notte e cucinare spaghetti, il ribes rosso e il suo sapore asprigno, la felpa a righe di quando ero bambina, il letto sfatto in una sera d’estate, i “mi manchi” pensati, le distanze colmate, la tua risata nascosta, i body di pizzo nero, gli orecchini grandi, sapere di aver sempre voglia di raccontarti qualcosa, non vedere l’ora di farlo, il vino bianco gelato, le 6 di sera a giugno, le terrazze tra i tetti, le fotografie in bianco e nero, lo stracchino. Amare per me è il 9 di Agosto, il 5 di Ottobre, l’8 di Luglio, l’1 di Settembre. Amare per me sono le 5 di pomeriggio, le 8 di mattina se ci sei tu, le 2 di notte se non ci sei. Amare per me è un imperativo categorico, per essere me stessa“.

Martina

amare

Amare per me è non vedere l’ora di rivedersi, il passare ore ad accarezzarsi sul divano, il passare nottate intere a ridere e scherzare sotto le lenzuola, raccontarsi di tutto ad ogni ora, la mancanza del profumo della sua pelle, girare per la strada ancora mano nella mano, la voglia di stupirla sempre e un mondo di altre cose

Alberto

Amare è dividere le portate facendo sì che nel piatto dell’altro ci sia più cibo che nel mio, cucinare la carne anche se sono vegetariana, prendere un giorno di ferie solo per portare i nipoti al cinema, amare è per me l’unico modo per vivere, non saprei come vivere senza“.

Hildita

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“Amare è avere quel senso di pienezza nel cuore, prendersi cura di qualcuno e fare di tutto affinchè questo qualcuno si senta protetto, coccolato. Amare significa semplicemente sentirsi pieni di bene e volerlo riversare nel cuore dell’amato/a”.

Virginia

“L’amore è scaldarsi i piedi”

Chiara

 

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“L’amore? Avendolo trovato da poco (e aspettandolo da tanto) posso dirti che per me è come guardare un tramonto, sempre lo stesso, ma senza mai stancarsi del panorama! L’amore è l’odore che riconosci ovunque che sia di pelle pulita o di sudore, l’amore è notare i particolari, quelli che magari all’inizio noti, ma poi…eh, ma poi sono indispensabili. L’amore è fare cose che non avresti mai fatto solo per goderti un’espressione stupita o degli occhi quasi lucidi, l’amore è la sera senza di lui, è quella paura di perderlo perchè in quel momento non puoi averlo con te, l’amore è il terrore del mondo che gli faccia qualcosa di brutto, l’amore è premura, protezione: la sciarpa “perchè fa freddo”, il “vai piano con la macchina”, il “non rientrare tardi”, il “non dargli confidenza”. L’amore è “non piangere, andrà tutto bene”, sono tua madre e tuo padre, è apprezzare anche se sei annoiato, l’amore è speranza”. 

Lorena

“Amare per me è tutto, ma non riuscirei mai a descriverlo bene come hai fatto tu! Sicuramente amo questa foto in particolar modo, amo vedere quel piatto sotto a una tua creazione fatta con altrettanto amore! Amo le persone che riescono a trasmettere emozioni tramite quello che fanno!”

Camilla

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Ingredienti:
(per 10-12 persone)

Per la pasta:

  • 150g di farina bianca
  • 25g di zucchero semolato
  • 15g burro
  • 10g di liquore dolce
  • 1 uovo
  • sale

Per la crema:

  • 500ml di latte
  • 150g di zucchero
  • 50g farina
  • 4 tuorli
  • limone

Per completare:

  • olio di semi o strutto
  • confettura di frutta/frutti di bosco/amarene

Iniziare preparando la pasta per fare i cestini. Impastare farina, uova, zucchero, liquore, burro morbido e un pizzico di sale. Il risultato dovrà essere una pasta elastica, ma piuttosto soda, che dovrà riposare avvolta in pellicola trasparente, in frigorifero per 30 minuti.
Nel frattempo preparare la crema mescolando i tuorli con lo zucchero, incorporando poi la farina e il latte intiepidito a filo, per evitare i grumi. Cuocere a fuoco lento, fino a che non si rapprenderà, aggiungendo anche la scorza di un limone.
Tirare la sfoglia della pasta (abbastanza sottile), tagliare strisce di pasta (circa 12×12 cm) e inserirle nell’apposito utensile per fare i cestini che dovranno essere tuffati nell’olio ben caldo e cotti per pochi secondi.
Mano a mano che i cestini saranno pronti, metterli a sgocciolare su un foglio di carta da cucina. Riempirli poi con un cucchiaio di crema e guarnirli con la confettura di frutta.

martina ciordinik

Beh, se qualcuno volesse dire la sua, qui sotto potete scrivere cos’è per voi amare! Siamo curiosi!

 

3 Commenti

  • Maddalena
    11 febbraio 2016 a 12:52

    Amare è uscire di casa alle 3 di notte in pigiama sotto la pioggia e accompagare a casa la tua amica a cui si è fermata la macchina, è cedere l’ultima buonissima polpetta che già pregustavi a tua sorella perchè sai che ne va matta, è fare 5 ore di treno per stare insieme alla tua metà meno della metà del tempo che hai passato in treno, è guardarsi allo specchio e sorridere perchè la vita è bella. E’ ricevere un messaggio prima della tua laurea con scritto “a dirlo dopo siamo bravi tutti, quindi te lo dico ora: sono fiero di te!”, è iscriversi a un corso di nuoto solo per passare un’ora alla settimana con tuo padre. Amore è tutto ciò che ti fa entrare in una dimensione spaziotemporale diversa, ciò che dilata il tempo, lo ferma. E’ l’unica ragione per cui valga la pena vivere.

    • Martina. Testa nel frigo
      12 febbraio 2016 a 12:10

      Cedere l’ultima polpetta è un po’ come dividere il dolce…amore puro!
      Bellissimo commento, grazie!

  • Sere
    17 febbraio 2016 a 14:38

    Amare per me è lavorare ogni giorno per costruire qualcosa di grande, vedere nei miei bimbi l’amore che si moltiplica e si colora di fiabe, draghi sputa fuoco, principesse e pupazzi che sbucano da ogni parte.
    Amore è aprire la porta e dimenticare tutto, sentirsi come la principessa che entra al sicuro nel suo castello, fingere biscotti di folletti e magiche pozioni incantate, vedere i bimbi che dormono con quel respiro pesante e quell’inconfondibile odore di sudore dolce e sonno innocente, scendere le scale e trovare un limoncello gelato, le chiacchiere sotto voce, i baci rubati e chiudere gli occhi esausta e grata per questa enorme ricchezza

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