Ischia, quattro passi sul mare.

Quattro giorni e una nuova valigia, per chi di stare fermo troppa voglia non ne ha.
Le isole hanno un fascino assoluto, penso siano il giusto distacco in senso stretto, ma anche in senso ampio dalla quotidianità e dalle abitudini.
Sull’isola c’è sempre il vento che scuote l’umore e i pensieri, decide le tue giornate e a volte ti obbliga a cambiare programma all’ultimo minuto.

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Un’isola è sempre una buona soluzione per fare pace con la natura, per ritrovare un pò di quel selvaggio di cui ogni tanto ci dimentichiamo.

ischia

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Così, quattro giorni e una nuova valigia per Ischia.
Ischia nei giorni attorno a pasqua e un tempo che grida vendetta è un pò come il pandoro in primavera, fuori stagione, ma sempre un’ottima scelta.
Se il sole tarda ad arrivare ci sono tanti bei paesini da visitare e poi ci sono altrettanti cibi da provare.

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Credo che la parte migliore di questi quattro giorni siano state le storie raccontate da chi ci ha incontrato o da chi ci ha offerto il proprio cibo e coinvolto nella scoperta di questo terriotrio.
A Ischia si trova gente che è partita, per poi tornare, uomini che hanno trascorso buona parte della vita dall’altra parte del mondo, per poi sentirsi a casa qui, finalmente.
Ci sono lavori troppo stressanti che hanno lasciato il passo a nuove dimensioni di vita e ci sono i ritorni per amore e le vacanze mai finite, ci sono poi le storie raccolte nelle stradine, di chi ci abita da sempre e racconta la crisi, i negozi che chiudono e i turisti che non tornano.
E poi ci sono quelle fantasmagoriche piscine termali in cui, anche se il cielo diventa plumbeo e il vento soffia a un migliaio di nodi, si trova un’altra dimensione.

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Così, quattro giorni, una nuova valigia e quattro kg in più. Come si fa a non mangiare tutto?
Babà, pizza, spaghetti alle vongole, capocollo, fritti, mozzarella, supplì, pastiera, sfogliatine, casatiello, polletto, scarola e fagioli, che poi tu ti prefiggi di mangiare poco, ma ti dicono “l’ha fatto mia mamma stamattina fresco fresco”. Allora ciao. Io lo magno!

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Ecco, per chi è amante dei programmi pre-partenza, 8 tappe da non perdere, oltre al mare naturalmente:
1) Castello Aragonese, visita obbligatoria dalla cima si gode di un panorama mozzafiato, soprattutto se splende il sole.

2) Pizzeria da Gaetano, per chi vuole mangiare una pizza coi fiocchi

3) Terme Poseidon, lasciatemi qui

4) Passeggiata al tramonto per le stradine di Forio, fino alla Chiesa del Soccorso

5) Ristorante Da Peppina di Renato, ne vale davvero la pena

6)Un caffè e un dolcetto in uno dei baretti a Sant’Angelo

7)La Mortella, giardino incantato con ogni specie di piante e fiori

8) Ristorante La Cantina del Mare a Lacco Ameno, per chi a voglia di pesce e buon vino

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