Madrid. In 10 punti.

Madrid

Madrid.
In 10 punti, per accorciare le distanze.

Di Madrid in questo blog ne ho già parlato (qui) e che sono di parte, direi che si era già capito.
E’ una città che mi mette allegria, perchè è piena di atmosfera gioiosa e soleggiata anche se piove, perchè si mangia benissimo e perchè c’è sempre tempo per sedersi al bar.

Madrid è a due ore di aereo dall’Italia, per questo è sempre un’ottima soluzione per un weekend lungo, fuori dalla routine lavorativa dove trovare un pò di fascino da grande città e risata contagiosa.
Ogni volta che ritorno aggiorno la mia lista dei Ci Tornerò, Lo Rifarò, Ricordarselo, per questo oggi la condivido con voi, insieme anche a qualche suggerimento della serie La prossima volta No.

Pronti?

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Madrid

TO DO:

  • Sarò ripetitiva, ma la più buona tortilla di madrid si mangia al Txirimiri, a un anno di distanza confermo.
    Devo dire che in generale in quanto a tapas lì non si sbaglia, ce ne è una con formaggio di capra, patate e frutti di bosco che è la fine del mondo.
  • Aperitivo al Circulo de Bellas Artes non potete perdervelo. Si vede tutta madrid, in lungo e in largo e la terrazza è stupenda.
  • Mercado de San Ildefonso ottimo per una pausa pranzo di relax, sperimentando cucine varie e ottima birra.
  • Parliamo un pò di shopping e diciamo che ci sono due tre zone o negozietti che non vi potete perdere. Prima di tutto, tra le stradine di Chueca e Malasana è pieno di negozietti e piccole botteghe in cui vale la pena anche solo entrare. Tra pezzi unici, librerie dedicate ai gatti e homemade vi perderete.
    Se poi volete tornare su tracciati più conosciuti, consiglierei Calle Fuencarral in cui, a questo punto, dovete assolutamente entrare da Natura e Holsten (e ora ditemi che sono catene e che no, le catene non ci piacciono. ma non sapete cosa vi perdete!)
  • Ora, in una mattinata di sole e di spirito artistico c’è assolutamente una cosa che dovete fare. Ovunque voi siate prendete una metro e andate a Chueca, perdetevi nelle sue strade, ma soprattutto entrate in ogni galleria d’arte che incontrate. Finirete per pensare di essere a New York e uscirete fischiettando pensando di essere in un film.
    Per gli amanti della fotografia, non basta la mattinata (C’è da perdere la testa!). Fate un salto da Yellow Corner (sfido a uscire senza una fotografia)!!!
  • Plaza Santa Ana è sempre la soluzione perfetta per un caffè al sole e due crocchettine de jamon che alle 11 di mattina sono perfette (mangiatevele pure, non lo diciamo a nessuno!)
  • Se per una sera siete stanchi di tapas e volete sedervi in un bel ristorante questi due fanno per voi: Posada del la Villa e Julian de Tolosa

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Madrid

NOT TO DO:

  • se non volete ritrovarvi compressi come sardine in scatola vi sconsiglio, vivamente, di trovarvi anche solo nei paraggi di Gran Via il sabato pomeriggio, rinunciate allo shopping, oppure andate diretti su Calle Princesa, vi sembrerà di stare nel deserto a confronto.
    (p.s. aveva appena aperto Primark e non ho potuto non farci un salto. Opinioni post? Mai più!)
  • se ci tenete a provare ristoranti consigliati e abbastanza conosciuti, mi raccomando prenotate con anticipo. Sembra che la città viva per l’ultimo minuto, ma in realtà sia a Casa Lucio che a Juana la Loca, dove sarei voluta andare non abbiamo trovato posto, nonostante avessimo provato a prenotare con anticipo.
  • Domenica mattina al Rastro? Si può fare, ma mantenete gli orari italiani del Lunedì mattina per intenderci. Dopo le 11 è la fine, la fine di ogni spazio vivibile.

 

Questi sono i miei 60 secondi a Madrid, direttamente per voi!

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