Meringhe e giornate no.

meringhe

Voi cosa fate quando siete tristi? Come combattete una giornata no?

Ieri  mattina avevo un appuntamento importante, di lavoro si intende, ma di quelli in cui ti vesti tutta carina che alla prima della scala vai più trasandata per intenderci.
Era per una cosa a cui tenevo, ma che per una stupida questione burocratica non si può fare.
E’ sempre la solita storia delle troppe qualifiche e delle regole fatte male, ma dopo essermi disperata per circa tre ore, ho pensato che in fondo la mia disperazione sarebbe servita a ben poco, era liberatoria, ma poco costruttiva.
Se mi fossi seduta ad asciugarmi le lacrime, ripetendomi quando questo avvenimento fosse strambo e complicato, ingiusto e sfortunato, non avrei trovato soluzione alcuna; se avessi continuato ad appoggiarmi alla mia tristezza per non fare lo sforzo di reagire, sarebbe stato unicamente e solo controproducente.

Eppure le giornate no esistono, così come i momenti sbagliati e gli incontri andati male, esistoni i rifiuti e le scommesse perse. E poi esistiamo noi.
Noi che crediamo a quello che stiamo facendo e che non siamo disposti a fermarci, nè tantomento a farci fermare.

Ecco, allora la soluzione è trovare solo un antidoto alla tristezza momentanea e proseguire, sfoderare il piano B. Montare meringhe, aggiungere un tocco personale e intanto pensare a nuove idee.
Ha molto più senso trovare la forza per pensare a una soluzione alternativa che continuare a combattere con i “non si può fare”.
Si può fare quello che vogliamo, forse attraverso un’altra strada, forse con più fatica, con meno soldi, con meno risorse. Si può smettere di piangere per quello che è accaduto, quattro ore son già un’eternità per chi non ha tempo di attendere che i pianeti siano allineati per realizzare i propri sogni.

Certi giorni penso che questo blog sia bellissimo, ma troppo complicato. Penso che la fatica di costruire collaborazioni e progettare nuove strade possa appesantirlo e appesantirmi.
Certi giorni.
Poi lo vedo crescere, ogni giorno un pò, con i vostri commenti, le vostre domande, il vostro affetto e penso “suvvia, non c’è alcun motivo di piangere”. Nelle incertezze di qualche giornata no, voi siete sempre una bellissima certezza.

Grazie, perchè io scrivo, cucino e ve lo racconto, ma voi tutti siete sempre l’ingrediente segreto che rende perfetta la ricetta!

meringhe

Ecco qui la ricetta delle meringhe a modo mio: zucchero di canna grezzo e mandorle!

Ingredienti:

  • 3 albumi (circa 100g)
  • 160g zucchero di canna grezzo
  • 30 mandorle

Spesso si desiste dal preparare le meringhe per i loro tempi di cottura molto lunghi, ma se superate questo ostacolo, il risultato non vi deluderà!
Iniziare montando gli albumi, questa operazione deve essere fatta abbastanza lentamente poichè a poco a poco va aggiunto anche lo zucchero, in modo da amalgamarlo piano piano.
A parte tritare finemente le mandorle (a me piacciono tritate fini, ma nulla vieta di lasciare qualche pezzettone che scrocchia sotto i denti!)
Una volta che gli albumi saranno montati a neve molto ferma, inglobare le mandorle.
A questo punto tradizionalmente per fare le meringhe si usa la sac a poche, come dico nel mio video, a me sembra che si perda molto impasto, per cui preferisco farle un pò imperfette aiutandomi con due cucchiai (si fa anche molto prima!).

Infornare a 120°C per i primi 10 minuti, poi proseguire la cottura a 100°C per circa 1 ora e 40 minuti.

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