Torta salata. Solo bagaglio a mano, per favore

Solo bagaglio a mano.
Non ne sono mai stata capace, al massimo valigie un po’ vuote, spazio disponibile pronto per essere riempito. Come a 19 anni a New York e Virgin a due isolati.

Fare spazio tra le cose, come tra le persone, è sempre stata una delle attività più difficoltose per me.
Ho accumulato vecchie carte da regalo per anni e anni, ho tutte le copertine dei Vanity Fair degli scorsi cinque anni, pronte per un’idea fotografica che forse mai realizzerò.
La loro presenza inutile, ma costante indubbiamente, dopo tanto tempo mi rassicura, mi dà la certezza di avere ancora tempo, di poter continuare a scegliere.
Probabilmente mai le userò, le butterò via in un giorno di rivoluzione, ma la sicurezza c’è.

Ho 2985 fotografie nel telefono,
almeno altrettanti GB di immagini su memorie esterne,
15 quadernini prendi appunti o prendi polvere che dir si voglia,
4 racconti iniziati a scrivere sulle note del telefono
e una cinquantina di cartelle sovrapposte sulla scrivania del computer (lo so, lo so, non si fa).

Di tutto questo mi ricordo? Non lo so, a tratti forse, certo è che non tutto è necessario. Non necessito nemmeno di 1GB per ricordarmi la prima volta in cui ho preso l’aereo, nè di quando sono scappata dall’asilo, è tutto ben impresso nella mia memoria, però con le fotografie non posso mediare, perchè è l’attimo dello scatto che fa la fotografia e quelli sono tantissimi GB di tantissime emozioni diverse.
A cestinarne una provo la stessa sensazione di quando prego il parrucchiere di tagliarmi i capelli di un solo cm e mi sembra già troppo.
Non so se comprendete cosa intendo.
Con le cartelle del desktop, gli appunti, i vestiti che non metto, gli smalti secchi, i libri doppi, le amicizie tossiche, le persone paranoiche, le mie barbie di quando ero piccola e molto altro, però posso farcela.

Perchè vivere leggeri è meglio, vivere leggeri permette di andare ovunque fisicamente e mentalmente, perchè vivere più leggeri è uno stato d’animo e un obiettivo, perchè tutto ciò non serve.
E’ giunta l’ora di ridurre il bagaglio, le mie amiche apprezzeranno lo svuotamento dei miei armadi, io apprezzerò tutto il vuoto che rimarrà, forse non subito, ma imparerò.

Solo bagaglio a mano è anche un libro, di Gabriele Romagnoli, prendetevi due ore per leggerlo.


La ricetta di oggi, invece, è il contrario del vuoto, una torta salata di verdure fitte fitte, ma molto belle.

torta salata

Ingredienti:

  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • 300ml di latte
  • 25g di farina
  • 25g di burro
  • 25g di parmigiano
  • 2 uova
  • sale, pepe, noce moscata q.b.
  • 2 zucchine
  • 2 carote
  • 1 melanzana


torta salata

Per preparare la torta salata iniziare lavando e tagliando a fettine sottilissime le verdure, si può fare con l’aiuto di un pelapatate, sarà molto più semplice.
In un pentolino amalgamare poi burro e farina, aggiungere il latte a filo e cuocere continuando a mescolare fino a che la besciamella non diverrà mediamente densa. Aggiungere il parmigiano, poi sale, pepe e noce moscata. Lasciar intiepidire e in ultimo mescolare insieme anche le uova.
Stendere il rotolo di pasta sfoglia in una teglia rotonda, aggiungere il composto di besciamella e uova e a poco a poco le verdure formando tanti cerchi.
Spennellare con un pochino di olio e infornare per 35 minuti a 180°C.

 torta salata

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